caramelle a base di erisimo per le corde vocali

Caramelle dei Cantanti - 5 kg con oli essenziali

Disponibile
154,60 €
Tasse incluse
    • Per un alito fresco e pulito
    • Con erisimo, echinacea e verbasco
    • Con oli essenziali 100% puri, naturali e totali

MARCHI DI QUALITA':

     

    Le Caramelle dei cantanti hanno un gradevole e balsamico guscio esterno con oli essenziali puri 100%, propoli e un cuore di miele con erisimo, echinacea e verbasco. Le Caramelle dei cantanti rappresentano un gustoso, fresco e balsamico piacere per un prezioso e immediato beneficio alle corde vocali, alla gola e all’alito.

    Gli oli essenziali contenuti all'interno delle Caramelle dei cantanti sono stati accuratamente selezionati per le loro proprietà purificanti ad ampio spettro, nonché per il loro utilizzo nella medicina popolare e tradizionale nelle problematiche da raffreddamento. Inoltre la miscela è stata creata per dare una nota aromatica e gradevole al prodotto

    DOLCE, FRESCO E BALSAMICO PIACERE

    Proprietà
    Dolci, fresche e balsamiche
    Formato
    5 kg
    Non contiene
    Conservanti, coloranti, sostanze sintetiche.
    8019359015117

    Zucchero, glucosio, miele millefiori (14.66%), erisimo (Sisymbrium officinale, sommità estratto idroalcolico 0.08%), echinacea (Echinacea purpurea, radici, estratto idroalcolico 0.08%), verbasco (Verbascum thapsus, parti aeree, estratto idroalcolico 0.08%), propoli (Propolis resina, estratto alcolico 0.01%) e aromi alimentare: oli essenziali puri 100% di limone (Citrus limon bucce, olio essenziale), arancio dolce (Citrus aurantium var. dulcis bucce, olio essenziale), mandarino (Citrus reticulata bucce, olio essenziale), eucalipto (Eucalyptus globulus foglie, olio essenziale), menta piperita (Mentha x piperita sommità, olio essenziale), menta campestre (Mentha arvensis sommità, olio essenziale), pino silvestre (Pinus sylvestris cime e aghi, olio essenziale), timo (Thymus serpyllum sommità, olio essenziale), lavanda (Lavandula hybrida e officinalis fiori, olio essenziale), cajeput (Melaleuca leucadendron var. cajaputi cime e foglie, olio essenziale), albero del tè (Melaleuca alternifolia foglie, olio essenziale), camomilla (Matricaria recutita fiori, olio essenziale), salvia (Salvia officinalis - foglie, idrolato), glicerina, lavanda (Lavandula officinalis fiori, idrolato), alcool, fruttosio

    Lo sapevi che...

    Miele: per molti secoli è stato utilizzato come alimento fortemente nutritivo; negli ultimi anni si stanno riscoprendo antichi modi d’uso. Documenti molto antichi infatti presentavano il miele come potente medicinale. Già nel 2000 a.C. si hanno evidenze dell’utilizzo del miele come medicamento ad uso esterno. Sul papiro di Ebers poi, datato 1550 a.C., il miele era utilizzato per molte preparazioni tra cui quelle per il benessere degli occhi, per applicazioni su ferite e ascessi e, addirittura, a seguito di pratiche chirurgiche (tipo la circoncisione). Anche nel “Papiro chirurgico”, un papiro della medicina Egizia, si menziona l’uso del miele come medicazione per le ferite. In generale il suo utilizzo lo ritroviamo in tutte le culture dove viene tradizionalmente impiegato per uso esterno, ma anche per disturbi della gola, respiratori e intestinali.

    Erisimo estratto: il termine erisimo deriva dal greco e letteralmente significa “salvare il canto”. Questo ci fa capire che già dall’Antichità è noto per le sue azioni benefiche a livello di gola e corde vocali, nonché in tutte le situazioni di afonia e raucedine; queste proprietà gli hanno valso la denominazione comune, tutt’oggi in uso, di “Erba dei cantanti”. Già a partire dal Rinascimento ci sono conferme sull’efficacia di quest’erba; fu solo nel XVI secolo che il botanico Jacques Daléchamps, medico e naturalista francese, nella sua Historia Generalis Plantarum lo classificò ufficialmente come la pianta degli oratori, predicatori, attori, insegnanti e cantanti. Il suo impiego trova riscontro anche in Italia: il Supplemento al Dizionario di Sanità, datato 1784, ne loda l’effetto nei casi di raucedine e una ricetta popolare, risalente al 1892, lo segnala come medicina utile nei casi di afonia.

    Echinacea estratto: veniva utilizzata già dai nativi americani e dagli sciamani delle tribù del Nord America per le sue molteplici proprietà. Era considerata al pari di un’erba magica, perché con questa pianta curavano: ferite, scottature, morsi di serpenti e scorpioni, mal di gola e tutte le malattie da raffreddamento. Il suo utilizzo tradizionale nella prevenzione delle patologie da raffreddamento si è piano piano consolidato prima in America (addirittura nei primi anni del 1900 è annoverata tra i medicinali più venduti per la cura di raffreddore e influenza) per poi trovare appiglio anche in Europa, prevalentemente in Germania, dove era nota per la sua capacità di “spengere” i sintomi di raffreddore e influenza se assunta in fase precoce.

    Verbasco estratto: nella medicina popolare si era soliti preparare un infuso dei fiori di questa pianta (nota comunemente come “tasso barbasso”) in caso di tosse secca e stizzosa mentre il decotto delle foglie si utilizzava in caso di tosse grassa. Più frequentemente quindi si preparava una tisana con le parti aeree della pianta e usata in caso di tosse e raffreddore.

    Propoli estratto: il nome propoli deriva dal greco πρόπολις, composto da πρό pro "davanti" e πόλις polis "città", ovvero «davanti alla città»; tale parola, in senso figurato, assume il significato di "difensore della città". Il termine è stato usato da Aristotele e da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis historia per indicare la resina trattata dalle api; queste ultime, difatti, lo utilizzano per difendere la loro città (l'alveare) dai pericoli che possono minacciarla, quali le malattie ed i predatori. La propoli è una fra le sostanze naturali di più antico utilizzo. Già nell’antico Egitto veniva utilizzata per la mummificazione (citata spesso con il generico nome di resina). Nell’Antica Grecia (sotto Aristotele, Galeno e infine Avicenna) la utilizzavano ad uso esterno, come cicatrizzante in caso di ferite o piaghe. L'uso della propoli è ampiamente descritto presso numerose popolazioni in tutto il mondo. Gli Incas lo usavano per la cura delle affezioni febbrili, mentre in Russia era un rimedio per tutte le problematiche del cavo orale, usate in caso di carie e infiammazioni. Il propoli è uno dei rimedi di elezione fino al XVIII quando viene usato per la cura di infiammazioni respiratorie ma anche piaghe, punture di insetti, … Caduto poi in disuso ha ritrovato valenza in campo erboristico come valido coadiuvante per favorire la funzionalità delle prime vie respiratorie.

    • Contiene oli essenziali 100% puri, naturali e totali di limone (Citrus limon), arancio dolce (Citrus aurantium var. dulcis), mandarino (Citrus reticulata), eucalipto (Eucalyptus globulus), menta (Mentha x piperita), pino silvestre (Pinus sylvestris), timo (Thymus serpyllum), lavanda (Lavandula hybrida e officinalis), cajeput (Melaleuca leucadendron var. cajaputi), albero del tè (Melaleuca alternifolia), camomilla (Matricaria recutita)
    • Contiene estratti idroalcolici di echinaceaverbasco ed erisimo
    • Contiene un pregiato ripieno di Miele millefiori e propoli italiano
    • Gradevole guscio di zucchero

    INFORMAZIONI NUTRIZIONALI
    Valori medi per 100 g

    ENERGIA 1672 KJ / 393 Kcal
    GRASSI 0 g
    di cui acidi grassi saturi 0 g
    CARBOIDRATI 98 g
    di cui zuccheri 91 g
    PROTEINE 0 g
    SALE < 0,01

    Il contenuto di sale è dovuto esclusivamente al sodio naturalmente contenuto.

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