Olio essenziale di cannella corteccia, la sensazione di un caldo abbraccio

Il Natale si avvicina portando con sé anche una serie di aromi tipici di questa stagione: arancio, mandarino, cannella … non mancano mai di profumare le nostre case con le loro note avvolgenti e armonizzanti. Conosciamo meglio l’olio essenziale di cannella, una spezia dalle indiscusse proprietà.

La cannella: spezia antica

La storia della cannella affonda le sue origini in Cina, dove veniva utilizzata a scopo medicamentoso addirittura nel 2700 a.C. Trovava impiego contro raffreddore e problematiche intestinali. Le sue proprietà antibatteriche fecero sì che si diffondesse in altre culture. Gli Arabi le dettero il nome di Kin Anomon, ovvero la “Pianta profumata della Cina” quando la introdussero nel mondo Occidentale. Gli antichi Egizi la adoperavano durante le operazioni di imbalsamazione; presso i Greci era usata per insaporire le bevande; i Romani la utilizzavano a scopo medicinale per curare le problematiche digestive. La cannella era considerata un medicamento molto importante e veniva, non a caso, utilizzato per doni augurali o offerte agli dei. Soprattutto in India assolveva un ruolo di primaria importanza in quanto era considerato un potente antisettico, in grado di combattere infezioni ed epidemie.  Nel Medioevo la Cannella acquista una valenza importante e viene utilizzata come dono tra i potenti; spesso viene utilizzata nei banchetti, per aromatizzare ricette sia dolci che salate.

Secondo la teoria umorale, le spezie riscaldanti, come la cannella (ma anche il garofano chiodi, il cardamomo, …), avevano il potere di risvegliare e potenziare il desiderio sessuale. Erano quindi considerati rimedi afrodisiaci. Si diffuse quindi l’idea che la cannella avesse un potente effetto afrodisiaco. Anche Hildegarda von Bingen era una grande appassionata della cannella; secondo la badessa, infatti, una sana alimentazione era la strada verso la salute. Non mancava mai di indicare l’utilizzo delle spezie per insaporire i cibi, così che queste potessero trasferire i loro principi attivi alle pietanze. Scrive così nel suo trattato Physica, datato 1100 d.C.: 

La cannella contiene un pizzico di umidità, ma il suo calore è talmente forte da annullarla. In chi la assume spesso, riduce i cattivi umori e aumenta quelli buoni.” 

Nel Medioevo, inoltre, era usanza bruciare la cannella e altre spezie per tenere lontane le epidemie; addirittura chi poteva permetterselo portava con sé un involucro con cannella, per difendersi dal contagio. Durante il Rinascimento la cannella risulta ancora importante per le sue proprietà afrodisiache tanto che Nostradamus la inserì come componente in una ricetta di un potente filtro d’amore. Ridotta in seguito a semplice spezia culinaria, la cannella torna in auge nel XIX secolo, quando viene nuovamente prescritta come rimedio curativo dai medici eclettici. La Cannella compare anche nella Farmacopea Erboristica Britannica come rimedio specifico per coliche flatulente e dispepsia associata a nausea.

La Cannella: il mito della Fenice

L’importanza della cannella è testimoniata anche da numerosi miti e leggende, che contribuirono ad aumentarne sia la valenza in campo terapeutico che il costo. La più importante la lega alla Fenice, il mitologico uccello sacro agli Egizi, in grado di rinascere dalle proprie ceneri. La leggenda narra che la Fenice utilizzasse la cannella per la creazione del proprio nido e che il potere della rinascita dipendesse proprio da queste spezie, tra cui: cannella, incenso, mirto, mirra, legno di cedro e altre piante aromatiche. Lo stesso Ovidio, nelle Metamorfosi, collega il mito della Fenice al dolce aroma della cannella, sostenendo che: “Dopo aver vissuto 500 anni, [la Fenice] con le fronde di una quercia si costruisce un nido sulla sommità di una palma, ci ammonticchia cannella, spigonardo e mirra, e ci s’abbandona sopra, morendo, esalando il suo ultimo respiro fra gli aromi”

Olio essenziale di Cannella: conosciamolo meglio

  • Nome botanico: Cinnamomum zeylanicum
  • Parte di pianta utilizzata: Corteccia
  • Chemotipo: Aldeide cinnamica
  • Nota aromatica: Base
  • Profumo: Caldo, aromatico e leggermente speziato
  • Metodo di estrazione: Distillazione per corrente di vapore
  • Resa: Per ottenere 5 ml di questo olio essenziale occorre circa 1 kg di corteccia
  • Segno zodiacale: Leone
  • Elemento: Fuoco/Terra
  • Pianeta: Sole

Aromaterapia olistica: l’olio essenziale della famiglia.

Il profumo caldo, speziato e dolce dell'olio essenziale di cannella è inconfondibile; con il suo calore avvolge con un caldo abbraccio e riscalda, mitigando la sensazione di mancanza di affetto, isolamento e paura. L'aroma dell'olio essenziale di cannella fa sentire la sicurezza e la serenità della casa e aiuta a sentirsi meno soli. Vediamo come realizzare una miscela da usare nei diffusori per aromi durante queste feste natalizie o, ancora, da applicare su qualche pallina del nostro albero di Natale.

  • 7 gocce di olio essenziale di cannella corteccia
  • 8 gocce di olio essenziale di arancio dolce (Citrus aurantium var. dulcis)
  • 5 gocce di olio essenziale di miele (Mel)

L'Olio essenziale di arancio dolce come il frutto da cui si ottiene ha una valenza solare e un profumo dolce, quasi di casa. È armonizzante: calma e tranquillizza ma, al contempo, risolleva l’umore e infonde allegria. Trasmette calore, benessere e leggerezza: allevia la paura dell’ignoto e rende curiosi e disponibili.

L'Olio essenziale di miele: aroma dolce e caldo, profuma di coccole e di favole e avvolge, proprio come l’abbraccio della mamma. Calma, rasserena e riequilibra.

Aromaterapia in cucina: cannella la spezia digestiva

Nel periodo di Natale la cannella è un prodotto immancabile nelle nostre case, non solo per profumare gli ambienti come visto sopra ma anche in cucina … ingrediente fondamentale del Vin Brulè è perfetto per la preparazione di molte pietanze dolci. In particolare oggi vedremo come preparare gli Zimtsterne, biscotti alla cannella tagliati a forma di stella tipici della tradizione popolare tedesca, molto diffusi in Trentino Alto Adige.

La ricetta originale è stata tratta dal Blog “Ricette di cultura”; in questo caso è riadattata con l’utilizzo di oli essenziali per accentuare maggiormente l’aroma della cannella

  • farina di mandorle 200 g (più un cucchiaio)
  • sale un pizzico
  • cannella 1 cucchiaio 
  • zenzero 1/2 cucchiaino
  • chiodi di garofano la punta di un cucchiaino
  • albume 70 g
  • zucchero a velo 100 g
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • 4 gocce di olio essenziale di cannella 

Mescolate la farina di mandorle con il sale, le spezie e 3 gocce di olio essenziale di cannella corteccia. Da parte iniziate a montare gli albumi e quando iniziano ad essere spumosi, aggiungete il succo di limone, 1 goccia di olio essenziale di cannella corteccia e poi lo zucchero a velo setacciato a pioggia. Quando la meringa è lucida e soda aggiungetela a cucchiaiate alla farina di mandorle: attenzione, non vi servirà tutta, ma solo quella necessaria a formare un impasto che sia lavorabile e non troppo appiccicoso. Regolate la consistenza con l’ultimo cucchiaio di farina di mandorle, poi formate un panetto e mettete a riposare in frigo per una mezz’ora. Tenete anche da parte la meringa che avanza, perché servirà per la glassatura.

Stendere il panetto con l’aiuto di poco zucchero a velo e un mattarello e ricavare tante stelline). Per non far attaccare l’impasto al tagliabiscotti potete bagnarlo nello zucchero a velo, oppure nell’acqua tiepida: funziona in entrambi i modi.

Poi glassate ogni stellina, direttamente sulla placca da forno, con un cucchiaino scarso di meringa. Infornate a 150°C finché la superficie non è ben asciutta e fate raffreddare all’aria.

Bibliografia:

  • Aromaterapia ieri oggi domani – L. Paoluzzi. Morphema editrice
  • Gli oli essenziali oggi – P. Campagna.  Edizioni FLORA
  • Profumi di benessere – L. Savo. Daigo press
  • Profumi celestiali – S. Fischer-Rizzi – Tecniche nuove

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Cara Lettrice  e Caro Lettore,

sono Lady FLORA, la fanciulla che versa i profumi, dea della cosmesi naturale, che con passione, cura e concentrazione miscelo tra loro i preziosi oli essenziali. Sono la redattrice degli articoli di questo blog, che scrivo con amore e dedizione con lo scopo di diffondere la cultura dell'Aromaterapia e dell'uso di prodotti naturali per la cura e il benessere della persona, fisico, emotivo e mentale. Ti ringrazio per l'attenzione che dedichi alle mie pagine, se vuoi puoi scrivermi a ladyflora@flora.bio, sarò felice di risponderti. 

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