Fertilizzanti naturali per il tuo giardino biodinamico

È straordinario come nell’agricoltura biodinamica si cerchino i rimedi per la cura delle piante attraverso ciò che la Natura stessa produce e ci dona. È affascinate osservare come in Natura esista tutto ciò che questa necessita per il suo fabbisogno, in perfetto equilibrio, armonia e rispetto con tutti gli esseri ed organismi che interagiscono con essa.

Produrre fertilizzanti naturali per la cura delle nostre piante è un’attività facente parte di un processo mirato al rispetto ambientale, al risparmio energetico e di tempo che vuole farci entrare in sintonia e stretto contatto con la natura e le sue infinite risorse e possibilità. Vediamo insieme alcuni tipi di fertilizzanti naturali che ci aiutano a prenderci cura del nostro giardino biodinamico.

La stagione giusta

Secondo la concezione dell’agricoltura biodinamica gli oli essenziali sono forze condensate di luce e calore, che possono essere usati come potenti fertilizzanti naturali per prendersi cura del nostro giardino. Alcuni oli essenziali si rivelano particolarmente indicati come antiifungini. Secondo i principi della biodinamica i funghi e i batteri che colpiscono le piante sono stimolati da un eccesso d’acqua, da un ambiente caldo/umido e poco luminoso. Pertanto per riequilibrare queste condizioni che sono di carattere “lunare”, occorre utilizzare delle sostante che possano veicolare forze “solari” come gli oli essenziali.

Tenere lontani gli agenti dannosi naturalmente

Vediamo insieme una ricetta di un coadiuvante naturale a base di oli essenziali consigliata dal nostro docente di biodinamica Paolo Pistis, per aiutare a tenere lontani alcuni agenti dannosi.

Versare tutti gli oli essenziali e il propoli nell’acqua in movimento, facendo attenzione che le gocce si mescolino immediatamente con l’acqua, per evitare che i loro vapori si disperdano nell’aria. Quest’acqua va immediatamente dinamizzata, ovvero va mossa prima in senso orario e poi in senso antiorario con molta energia e abbastanza velocemente. Questo procedimento deve avere una durata che oscilla tra i 20 e 60 minuti (più si dinamizza migliore è l’emulsione olio/acqua che si ottiene). Prima dell’utilizzo agitare bene il flacone, dopodiché nebulizzare piante e terreno. Questo composto ha la durata di un mese se conservato in un luogo fresco, asciutto e al buio.

Il compostaggio naturale

Infine vediamo come produrre del compostaggio naturale, utilizzando gli scarti, residui e avanzi organici e biodegradabili aggredibili dai batteri. Rientrano in questa categoria gli avanzi di cucina come i residui di pulizia delle verdure, bucce, fondi di tè e caffè, scarti del giardino e dell’orto, come legno di potatura e foglie secche: tutti ottimi fertilizzanti. Il processo di compostaggio ha bisogno di ossigeno: una buona aerazione del materiale porta ad una corretta trasformazione e all’assenza di odori sgradevoli. Il materiale va periodicamente rivoltato per facilitare la circolazione d’aria, si consiglia di far poggiare il cumulo su una base di legno che assorba l’eccesso d’acqua. Nei periodi piovosi il nostro compost va coperto con un telo, da rimuovere nel momento in cui esce il sole in modo che l’umidità sia sufficiente ma non eccessiva.

Esistono tre tipologie di compost che corrispondono con il ciclo di vita dello stesso. Abbiamo il compost fresco (2/4 mesi) ricco di elementi nutritivi fondamentali in quanto è ancora in corso il processo di trasformazione biologica. Il suo utilizzo è consigliato nell’orto ad una certa distanza di tempo dalla semina o dal trapianto della coltivazione.

Compost pronto (5/8 mesi) è un materiale già più stabile dove l’attività biologica cessa di produrre calore. Il suo effetto concimante è meno marcato rispetto al fresco, se ne consiglia l’utilizzo subito prima della semina.

Compost maturo (12/14/18 mesi) è un prodotto ormai maturo, con il minor effetto concimante ma che presenta caratteristiche fisiche di perfetta stabilità. Per tali ragioni è idoneo al contatto diretto con le radici e i semi anche in periodi vegetativi delicati. Consigliato come terriccio per le piante in vaso.

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Cara Lettrice  e Caro Lettore,

sono Lady FLORA, la fanciulla che versa i profumi, dea della cosmesi naturale, che con passione, cura e concentrazione miscelo tra loro i preziosi oli essenziali. Sono la redattrice degli articoli di questo blog, che scrivo con amore e dedizione con lo scopo di diffondere la cultura dell'Aromaterapia e dell'uso di prodotti naturali per la cura e il benessere della persona, fisico, emotivo e mentale. Ti ringrazio per l'attenzione che dedichi alle mie pagine, se vuoi puoi scrivermi a ladyflora@flora.bio, sarò felice di risponderti. 

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